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La Santa Baracca non regge più – Settimanale “gli Altri”

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di Aurelio Mancuso

Quando si pensa di stupire con benedetti scoop provenienti dai sacri palazzi vaticani, che raccontano d’intrighi, invidie, detronizzazioni, è chiaro che si è immersi nel gioco antico di fornire allo Stato più anacronistico del mondo, una valenza positiva. Premesso che prestarsi a far da passacarte dei vari “corvi” della Curia non è giornalismo ma pettegolismo, presentare come eccezionali rivelazioni che riguardano le pugnalate curiali, è un’operazione di rimozione storica buffa e che favorisce l’ignoranza e la goffa reverenzialità nei confronti di un’istituzione cupa, reazionaria, medioevale. Solo Dio sa quanto rimane da vivere al papa, sicuramente il suo pontificato è infecondo per tre ragioni essenziali. I suoi sforzi contro la modernità risultano disperati e indigesti a una parte consistente, e silente, della cattolicità occidentale. (continua…)

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Il fumetto delle rose. Arrivano in Italia i manga gay e lesbici

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Settimanale gli Altri QUEERCARTOON

di Aurelio Mancuso

In attesa che la vita reale regali alle persone lgbt italiane la possibilità di potersi costruire rapporti d’amore riconosciuti e tutelati nasce a Bologna la prima casa editrice di manga gay. Da giugno dell’anno scorso questo nuovo progetto si caratterizza nel proporre una linea di fumetti “pop e divertenti, ma anche romantici e sensuali provenienti da ogni parte del globo”

.“Renbooks è la prima casa editrice italiana di fumetti totalmente dedicati al pubblico GLBT. – spiega Rino Giordano, che ha fondato la casa editrice -  lo staff è composto da professionisti del settore che lavorano insieme da anni e che da tempo, dopo aver costituito il service editoriale Ren studio e dato il via alla linea di web comic gratuiti Ren comics, volevano realizzare un progetto editoriale stimolante”. (continua…)

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Pd in fermento: il Bersani conteso da centristi e vendoliani

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Sono molti gli appuntamenti in questo periodo di inizio anno che contrassegnano la lunga marcia che porterà il PD a dover scegliere quali alleanze stringere alle elezioni politiche. Si moltiplicano, quindi, convegni, assemblee, primarie in preparazione dei prossimi appuntamenti di primavera, tra cui una tornata di amministrative.  Cosa sta accadendo lo si può evincere in primo luogo da una sempre più eccitata corsa al riposizionamento. Nella sostanza, in mezzo c’è Bersani che tiene ferma la proposta delle alleanze che si può riassumere: costruire il centro sinistra e verificare se vi sono aree politiche e della società che condividono la proposta di governo. (continua…)

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Il Manifesto: Caso Gubbio. E il Sindaco cancella il registro delle Unioni

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Il Manifesto – giovedì 26 gennaio 2012

di Aurelio Mancuso*

Per la prima volta nella storia del movimento delle libertà civili un Consiglio Comunale abolisce il Registro delle Unioni Civili poiché, si afferma, si è iscritta una sola coppia ed è in contrasto con l’articolo 29 della Costituzione. La mozione, presentata dal consigliere d’opposizione Luigi Ghirlanda, del Pdl, ha potuto contare sul sostegno e il voto del Sindaco di Gubbio Diego Guerrini del Pd e di alcuni consiglieri sempre iscritti al partito. Risultato per 12 voti a favore e 10 contrari la mozione passa, e scoppia il caso in Umbria e anche in Italia. Alcuni consiglieri del PD hanno votato contro la mozione così come tutti i consiglieri di maggioranza degli altri partiti della sinistra. Il caso Gubbio, che nasce anche dalla volontà dell’attuale Sindaco di cancellare una serie di provvedimenti assunti dalla passata amministrazione guidata da un primo cittadino di Rifondazione Comunista, ha innescato per tutta la giornata di ieri prese di posizione sdegnate da parte del PD regionale, dei Giovani Democratici, e così pure da parte della deputata Anna Paola Concia, dall’ex ministra Barbara Pollastrini e dal responsabile dei diritti civili Ettore Martinelli. (continua…)

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La casta della stampa e il paese bloccato: Chi non ha peccato scagli la prima pietra

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Un paese che è imbrigliato dai mille interessi particolari, in qualche modo coerente con una storia, che come detto molte volte, è strutturalmente frammentaria e non ha trovato ancora le ragioni profonde di unità condivise, parlare seriamente di liberalizzazioni sembra quasi impossibile. Intanto chi dovrebbe proporci una visione  corretta è fortemente condizionato. Come fanno molti grandi giornali, editorialisti, capi struttura a spingere nei confronti di migliori regole per i farmacisti o per i taxisti, quando loro stessi fanno parte di una casta chiusa, dove nepotismo, raccomandazioni, baronie, decidono la fortuna o la caduta libera di migliaia di aspiranti giornalisti? Come si fa a credere alle grandi e piccole testate della carta stampata se una ragazza di talento, che spende il suo tempo a rincorrere inchieste a coprire intere pagine, percepisce dai 3 al massimo ai 10 euro a pezzo? (continua…)

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“Il PD non deve tacere sui diritti civili” – articolo su l’Unità di Aurelio Mancuso

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Tra le tante crisi che stiamo vivendo, sicuramente, ce n’è una che dalla classe dirigente italiana non è considerata degna di attenzione, e che invece contribuisce all’attuale fase di enorme difficoltà. Si tratta della scomparsa dal dibattito pubblico dei diritti civili e delle libertà individuali. In Italia le sinistre politiche, intellettuali e sociali non ritengono questo tema decisivo per il cambiamento, anzi come sappiamo, si giudica fastidioso, fonte di divisione da rimandare a tempi migliori (che non arrivano mai). Nel PD, è stata istituita molti mesi fa una commissione ad hoc presieduta da Rosy Bindi e nulla trapela sulla discussione in atto e i tempi per l’elaborazione di una proposta.  (continua…)

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