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Una firma ci assolverà. Ecco perché l’appello di Snoq piace (anche) ai maschi – Gli Altri

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di Aurelio Mancuso

Noi maschi siamo gli assassini che una volta ogni tre giorni nel nostro Paese ammazzano una donna, nella maggioranza dei casi una moglie, una fidanzata, un’ex. Solo il 10% degli uomini italiani che sono sposati o convivono con una donna, cucina e lava i piatti, il 20% aiuta nelle faccende domestiche. Noi uomini abbiamo plasmato per millenni società a nostra immagine e somiglianza, riducendo in schiavitù fisica e intellettuale miliardi di donne. Ci siamo glorificati nel scegliere logotipi femminili che confermassero la nostra benevolenza e superiorità: solo donne pure assurgono agli altari di tutte le religioni, solo le mansuete e le acquiescenti sono state per millenni tollerate nei luoghi del potere. Continue reading “Una firma ci assolverà. Ecco perché l’appello di Snoq piace (anche) ai maschi – Gli Altri” »

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La Donna, Il Cambiamento e l’Europa

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EQUALITY ITALIA E TIA : quali strumenti l’Europa può fornire alle donna per trasformare un momento di crisi politico-sociale in una fase attiva di forza e cambiamento ?

Il ruolo delle donne nell’attuale fase difficile politico economica dell’Europa sarà il tema centrale del Convegno che si terrà, a cura di TIA Formazione Internazionale e di Equality Italia, a Roma alla sala delle Bandiere ore 15, in via IV Novembre 149, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo “L’EUROPA è delle DONNE.

“Politiche, esperte di politiche europee, docenti universitarie – illustra Ines Caloisi, presidente di TIA (transformation in action) – si confronteranno rispetto alla necessità di interpretare l’attuale crisi come momento di riflessione in cui l’Europa può fornire strumenti utili all’attuazione del cambiamento nei campi economico, sociale, politico ”

“Interrogarsi oggi su come le donne possono dare un contributo al cambiamento – spiega Simona Clivia Zucchett – significa partire dall’oggettiva constatazione che siamo un valore aggiunto, che in molti Paesi europei contribuisce fattivamente a costruire società culturalmente e politicamente più avanzate”.

Tra i relatori senatore Roberto Di Giovanpaolo, senatrice Francesca Maria Marinaro, on. Alessandro Pagano, on. Alessia Mosca

Clicca qui per leggere il programma completo

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‘Codice rosa’ al pronto soccorso nella regione Toscana per le vittime di violenza

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Nel 2010 e’ partito a Grosseto, dove la sperimentazione e’ durata due anni. Dall’inizio del 2012 si e’ esteso ad altri quattro pronto soccorso: Arezzo, Prato, Lucca e Viareggio. E progressivamente si allarghera’ a tutti i pronto soccorso della Toscana. Il ‘‘codice rosa” e’ un percorso di accoglienza riservato alle vittime di violenza: donne, ma anche bambini, anziani, omosessuali, extracomunitari. Vede in azione una task force multidisciplinare composta da operatori sanitari e forze dell’ordine. In Toscana, unica Regione ad averlo attuato, finora il codice rosa ha prestato soccorso a circa 1.000 vittime di violenza. L’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia presentera’ i primi risultati della sperimentazione condotta a Grosseto e nelle altre quattro Asl toscane, nel corso di una conferenza stampa che si terra’ domani, mercoledi’ 7 marzo, alle ore 13, a Firenze nella Sala Stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10. Con l’assessore prenderanno parte alla conferenza stampa Francesco d’Andrea, avvocato della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze, Vittoria Doretti, medico della Asl 9, responsabile della task force del codice rosa di Grosseto, e Bruno Cravedi, direttore generale della Asl 4 di Prato. Nel corso della conferenza stampa si parlera’ anche del corso di formazione riservato agli operatori del codice rosa. Ai giornalisti verra’ distribuito il libro ”Codice rosa. Il magico effetto domino”, scritto da Giuseppe Meucci, Vittoria Doretti e Giuseppe Coniglio, edito da Pacini, sull’esperienza della task force di Grosseto. (fonte Adnkronos)

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Raduni generazionali Pd: nessuna idea su libertà e diritti “Non si può voler uccidere i padri e avere idee più arretrate dei nonni”

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Con questa ingenerosa e dura battuta, però efficace per riassumere la scarsità di confronto concreto sui temi, si potrebbe liquidare tutto questo radunarsi di happening generazionali del PD che affrontano con grande spreco di termini la necessità di un innegabile ricambio di classi dirigenti senza però sostanziare, almeno su uno dei pilastri portanti delle democrazie moderne, proposte al passo con i tempi. Nessuno per esempio, ha affrontato il tema dell’impetuosa trasformazione dell’organizzazione sociale che ha come elementi più evidenti lo stabilizzarsi nei prossimi anni di una presenza intorno al 40 per cento di residenti single, di progressivo superamento dei matrimoni civili rispetto a quelli religiosi, di ulteriore aumento delle famiglie non sposate. continua a leggere

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Mancuso (Equality Italia): da Sacconi parole indegne la “barzelletta” propone un refrain caro alla destra estrema italiana.

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”La barzelletta raccontata da Sacconi sulle suore violentate, propone con sapiente sfacciattagine un refrain caro alla destra estrema italiana: se una donna vuole puo’ dire di no, ergo la violenza sessuale che subisce e’ colpa sua”. Lo dichiara in una nota Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia. ”Che parole indegne dal ministro Sacconi, che ogni tanto ricorda a tutti che lui e’ socialista. Sicuramente grandi donne socialiste come la Merlin, continua a leggere

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