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Diritti gay: Romney meglio di Bindi e Vendola | Gli Altri Online

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Il mormone candidato alla presidenza degli USA, Mitt Romney, ha dichiarato: “Se due persone dello stesso sesso vogliono vivere insieme, avere una relazione sentimentale e anche adottare un bambino, a mio parere hanno il diritto di farlo. Ma chiamare tutto ciò matrimonio è una deviazione da quello è il reale significato del termine”.

Dopo la clamorosa dichiarazione di Barack Obama di sostegno al matrimonio gay (questione che per ora però rimane materia in mano agli Stati) il concorrente repubblicano ha dovuto, e questa è la vera notizia, rincorrerlo e pronunciare parole, che nella sostanza significano: ok alle coppie gay, si trovino soluzioni ad hoc e via libera anche alle adozioni. Intanto Obama può gongolare anche in termini di risorse economiche per la sua campagna elettorale, poiché in una serata con i vip dello spettacolo, ha raccolto 15 milioni di dollari, e dopo il suo annuncio si è verificato in vero e proprio boom di donazioni, spinta proprio dalle star, che da sempre sono impegnate sul tema del matrimonio gay. Continue reading “Diritti gay: Romney meglio di Bindi e Vendola | Gli Altri Online” »

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Maria De Filippi: la Lady Oscar della tv italiana

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Di Aurelio Mancuso – Settimanale Gli Altri 02/03/2011

Tra tutto il trash che si propina in televisione il suo è talmente sobrio da essere gradevole. Ma il sesso resta un tabù.

Recentemente sta circolando una foto del matrimonio della premiata ditta Costanzo&DeFilippi, che ritrae “Maria”, contenta come se dovesse salire al patibolo. Un’immagine oggi lontana, ma che riporta a tempi in cui la nostra, creativa scoperta dal maestro, muoveva i primi passi nella palude pericolosa dei media italiani. Oggi la premiata ditta sembra ribaltata, con una presenza televisiva della De Filippi compulsiva, e Costanzo che si diletta solamente in alcuni esperimenti di nicchia. L’algida pavese, conduttrice, ideatrice dei format televisivi di grandissimo successo come Uomini e Donne, Amici, C’è posta per te, ormai trotta sicura nel palinsesto, consapevole Lady Oscar che si batte per la difesa di Maria Antonietta – tv commerciale, con tutte le armi a disposizione.

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La casta della stampa e il paese bloccato: Chi non ha peccato scagli la prima pietra

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Un paese che è imbrigliato dai mille interessi particolari, in qualche modo coerente con una storia, che come detto molte volte, è strutturalmente frammentaria e non ha trovato ancora le ragioni profonde di unità condivise, parlare seriamente di liberalizzazioni sembra quasi impossibile. Intanto chi dovrebbe proporci una visione  corretta è fortemente condizionato. Come fanno molti grandi giornali, editorialisti, capi struttura a spingere nei confronti di migliori regole per i farmacisti o per i taxisti, quando loro stessi fanno parte di una casta chiusa, dove nepotismo, raccomandazioni, baronie, decidono la fortuna o la caduta libera di migliaia di aspiranti giornalisti? Come si fa a credere alle grandi e piccole testate della carta stampata se una ragazza di talento, che spende il suo tempo a rincorrere inchieste a coprire intere pagine, percepisce dai 3 al massimo ai 10 euro a pezzo? Continue reading “La casta della stampa e il paese bloccato: Chi non ha peccato scagli la prima pietra” »

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Ichino in cattedra. Il mercato dei diritti un’anomalia tutta nostra

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Tutta questa discussione sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, che per fortuna almeno per ora è stata stoppata dal PD, alimenta una riflessione che non può conchiudersi nel confronto, pur importantissimo sulla riforma del mercato del lavoro. Certo il lavoro, come ci rammenta la Costituzione è  il primo fondamentale diritto su cui è fondata la nostra convivenza, ma oggi alla luce di come è cambiata la società sostanziale italiana, come leggere questa affermazione? In primo luogo quando i diritti si difendono si perdono, quando si promuovono ne fanno scaturire di nuovi, e questa lezione dovrebbe essere tenuta a mente sia da parte delle forze politiche e da questo strano governo tecnico e sia dai sindacati. Continue reading “Ichino in cattedra. Il mercato dei diritti un’anomalia tutta nostra” »

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Perché abbiamo tradito il Natale

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Il 25 dicembre dell’anno zero nacque Gesù a Betlemme in una mangiatoia attorniato dalla Madonna e San Giuseppe, il bue e l’asinello, i pastori, e poi i Re Magi, con tanto di stella cometa a completare l’edificante quadro. Sappiamo che questo fermo immagine, arricchito dal Medioevo passando dal Rinascimento fino all’epoca Barocca e arrivando ai giorni nostri, in realtà è frutto di una sapiente ricostruzione ideologica della nascita del Cristo. Molte  sono le citazioni rispetto a religioni precedenti, a cominciare dalla datazione del 25 dicembre, così come il mito della vergine partoriente, stelle comete, fasci di luce e così via. In primo luogo conviene ritornare ai Vangeli per scoprire che il numero dei Magi non è conosciuto, ma come Matteo indica “alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme”. Continue reading “Perché abbiamo tradito il Natale” »

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