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Aurelio Mancuso scrive a Pierluigi Bersani per il riconoscimento delle coppie omosessuali

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Caro Pierluigi Bersani,

come iscritto al Pd mi rivolgo a te per chiedere cosa impedisce al gruppo dirigente di esprimere finalmente una posizione chiara sul riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Nel giro di due giorni Hollande e Obama hanno ribadito il loro impegno sui matrimoni gay, altri partiti democratici e socialisti hanno fatto approvare nei loro paesi leggi di diverso tipo sulle unioni civili. Cosa si interpone tra la mission del Partito democratico, che per sua stessa nascita vuole assumersi il compito di cambiare e rendere più umana e civile la società italiana, e la proclamazione chiara e comprensibile di una proposta? La questione è ampiamente conosciuta in tutto il mondo, non sono necessari ulteriori studi, è invece urgente una parola inclusiva e coerente con l’evoluzione delle democrazie mature. Attendo con fiducia un tuo intervento, che si rivolga a quei milioni di persone, che indipendentemente dal loro orientamento sessuale, guardano al Pd e all’intero centro sinistra come progetti che possono cambiare davvero l’Italia.

Con rinnovata stima

Aurelio Mancuso

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Coppie gay, il diritto alla vita familiare

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 No dalla Cassazione alla trascrizione delle nozze, ma apertura sulle unioni

È una sentenza che non ha precedenti e che ieri ha fatto esultare gli omosessuali d’Italia. È la numero 4184 della Cassazione, e dice: «La coppia omosessuale è titolare del diritto alla vita famigliare come qualsiasi altra coppia coniugata formata da marito e da moglie». Ma non solo. Valutando il ricorso di una coppia di omosessuali di Latina, la Suprema Corte ieri non si è limitata a enunciare un principio astratto, ma è entrata in un merito che adesso rischia di stravolgere la legislazione italiana a macchia di leopardo. continua

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Sul matrimonio gay e sui registri comunali

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Con grande vigore è ripartita la campagna per la costituzione di Registri delle Unioni Civili in importanti Comuni Italiani. Questo vento ogni tanto riprende vigore e ora che in alcune città ha vinto il centro sinistra, o si spera vincerà nel 2013, movimenti, associazioni e partiti, prendono coraggio e sperano, di portare a casa il risultato. In particolare dopo l’approvazione di Napoli, ora è iniziato l’iter, in maniera un po’ confusa e conflittuale tra i partiti, a Milano, a Roma i Radicali con una lunga lista di associazioni lgbt e partiti, raccolgono le firme per portare la questione in Consiglio Comunale. Onore al merito! Però non si può nascondere una sensazione di confusione  e di scarsità di riflessione e coordinamento nazionale. In primo luogo i Registri, o meglio la formula che si è scelta ora dell’attestato anagrafico (modello Bologna, Padova, Torino) spinto da una discussione consiliare, quindi, non deciso autonomamente dal Sindaco e dalla Giunta, sono un atto simbolico importante, che ha in se una valenza positiva e una negativa. Continue reading “Sul matrimonio gay e sui registri comunali” »

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Il Manifesto: Caso Gubbio. E il Sindaco cancella il registro delle Unioni

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Il Manifesto – giovedì 26 gennaio 2012

di Aurelio Mancuso*

Per la prima volta nella storia del movimento delle libertà civili un Consiglio Comunale abolisce il Registro delle Unioni Civili poiché, si afferma, si è iscritta una sola coppia ed è in contrasto con l’articolo 29 della Costituzione. La mozione, presentata dal consigliere d’opposizione Luigi Ghirlanda, del Pdl, ha potuto contare sul sostegno e il voto del Sindaco di Gubbio Diego Guerrini del Pd e di alcuni consiglieri sempre iscritti al partito. Risultato per 12 voti a favore e 10 contrari la mozione passa, e scoppia il caso in Umbria e anche in Italia. Alcuni consiglieri del PD hanno votato contro la mozione così come tutti i consiglieri di maggioranza degli altri partiti della sinistra. Il caso Gubbio, che nasce anche dalla volontà dell’attuale Sindaco di cancellare una serie di provvedimenti assunti dalla passata amministrazione guidata da un primo cittadino di Rifondazione Comunista, ha innescato per tutta la giornata di ieri prese di posizione sdegnate da parte del PD regionale, dei Giovani Democratici, e così pure da parte della deputata Anna Paola Concia, dall’ex ministra Barbara Pollastrini e dal responsabile dei diritti civili Ettore Martinelli. Continue reading “Il Manifesto: Caso Gubbio. E il Sindaco cancella il registro delle Unioni” »

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Il fascino indiscreto dell’eresia

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Nel tempo montiano il dissenso sembra esser ad appannaggio di atteggiamenti strumentali legati più alla necessità di distinguersi per futuri precari orizzonti elettorali, che per reali convinzioni ideali. Fra tutti sicuramente la Lega è maestra nel capovolgere le responsabilità, rimuovendo quella già flebile memoria di cui sono capaci gli italiani. E’ vero che il dissenso per alimentarsi di onestà intellettuale dovrebbe nascere dal pensiero limpido non collegato agli interessi partitici, o come si dice oggi, di area. Invece, per fare un esempio, anche dentro il PD, in una fase dove oggettivamente Bersani ha fatto un passo indietro rispetto alla possibilità di vincere facile in elezioni anticipate, le cosiddette aree, consorterie di sotto aree, gruppetti più o meno mediatici e da social network, aleggia sempre uno spirito di rivalsa e di serpeggiante dissenso, non sulle idee, ma rispetto a chi le sostiene. Continue reading “Il fascino indiscreto dell’eresia” »

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