Omofobia: i giovani gay isolati dalla politica – sul quotidiano Il Manifesto
Tre suicidi in un anno (che sono stati resi noti) di giovani omosessuali a Roma sono davvero troppi. Queste morti parlano di una solitudine su cu si devono interrogare i responsabili della cosa pubblica, e anche il movimento lgbt. Ieri sera, il ricordo di Simone, il giovane che si gettato dall’undicesimo piano di un palazzo, alla Gay Street era un atto dovuto, necessario per esprimere quel cordoglio umano e civile che troppo spesso invece si rifugia nel silenzio. Nessun vittimismo aiuta, perché il compito di chi s’impegna per i diritti civili è di esprimere fiducia nella possibilità che anche in Italia si giungerà finalmente a una legislazione adeguata più che su omofobia e transfobia, sul riconoscimento giuridico delle famiglie gay e lesbiche, delle tutele dei loro figli (sempre più numerosi), della possibilità per le persone transessuali di cambiare il proprio genere anagrafico anche senza doversi sottoporre a interventi chirurgici. Onorare Simone significa proseguire nelle richieste civili e allo stesso tempo interrogarsi perché nonostante un’ampia offerta aggregativa, tante associazioni culturali e sociali, telefoni amici, a Roma la solitudine prende la parola, congiunge il gesto estremo del suicidio con la denuncia, così come ha fatto Simone, lasciando un biglietto inequivocabile: “L’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza”. (altro…)



Quali origini ha l’antisemitismoe soprattutto quali sono oggi le cause di un suo preoccupante aumento nell’Occidente? A queste domande tenterà di rispondere il convegno organizzato dal Municipio Roma XI ed Equality Italia, con il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma in programma lunedì 26 marzo 2012 alle ore 18, presso l’Istituto Superiore Antincendi (ISA) in via del Commercio 13. L´iniziativa è stata organizzata in modo da concentrarsi sulle peculiarità storiche e sociali dell’antisemitismo, inserite nella più generale necessità di un’azione culturale efficace e continuativa di contrasto a ogni forma di rifiuto delle differenze, che spesso si traduce in comportamenti violenti. L´intento è, quindi, a partire dall´antisemitismo di far emergere comunanze, differenze e strumenti di lavoro che possano consentire alle diverse minoranze – nazionali, culturali, religiose, di genere e orientamento sessuale – di perseguire l’obiettivo comune di contrastare e dove possibile perseguire fenomeni di razzismo ed intolleranza. L´incontro, coordinato da Aurelio Mancuso – Presidente di Equality Italia, vedrà come relatori l’Onorevole Fiamma Nirenstein – Presidente del Comitato d’Indagine sull´Antisemitismo e Vice-Presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati e l´Onorevole Jéan-Léonard Touadì – Commissione Esteri, da sempre impegnato sui temi della migrazione e della difesa dei diritti delle comunità straniere. Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, porterà il saluto al convegno. E’ prevista la partecipazione del Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci, dell´Assessore alla Politiche Culturali, Carla Di Veroli e del Direttore dell’Istituto Superiore Antincendi, Marco Ghimenti.


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