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Per gli omosessuali la privacy è un diritto o un obbligo?

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Dopo la scomparsa di un artista amato come Lucio Dalla che ha colpito l’opinione pubblica italiana, innescando una viva polemica sul velo che ha coperto la sua omosessualità prima e dopo la sua morte, abbiamo deciso di organizzare lunedì 19 Marzo alle ore 15.30, presso l’Hotel Nazionale a Piazza Montecitorio, l’iniziativa dal titolo “Per gli omosessuali la privacy è un diritto o un obbligo?”. Lo annunciano in un comunicato congiunto Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico ed Aurelio Mancuso, presidente di Equality italia. “Abbiamo invitato a questo incontro direttori delle testate giornalistiche nazionali, commentatori e opinionisti perché siamo convinti che sia arrivato il momento di aprire un confronto serio sul confine tra il diritto alla privacy e il diritto di cronaca. Vogliamo interrogarci sul perché la privacy per gli omosessuali sia l’ultimo muro eretto a tutela di una riservatezza imposta come un obbligo, aprendo una riflessione su come vengono oggi raccontati nel nostro Paese l’omosessualità e l’amore omosessuale”. “Ci auguriamo che questa sia un’occasione per fare il punto, insieme ai mass media, sui cambiamenti sociali in atto e sul futuro delle cittadine e dei cittadini omosessuali di questo paese”. (AGENZIA PARLAMENTARE)

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Lucio Dalla: Mancuso (Equality Italia) silenzio davanti alla morte

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 “Davanti alla morte ci si deve solo fermare”. Risponde cosi’ alle polemiche sul funerale di Lucio Dalla, Aurelio Mancuso, leader storico del movimento gay italiano e presidente della rete per i diritti civili Equality Italia. “Se Dalla avesse voluto dichiarare la sua omosessualita’ – ha detto Mancuso all’ANSA – avrebbe aiutato tante persone. Ma non l’ha mai fatto e non capisco perche’ se non l’ha dichiarato lui in vita, ora qualcuno lo deve fare al suo posto“. Un accenno polemico Mancuso l’ha avuto anche nei confronti della Chiesa: “Dal punto di vista emotivo ho sofferto molto. Io sono credente e penso che in questi casi ci debba essere soltanto rispetto e silenzio. E’ stato importante che i funerali si siano svolti nella chiesa di San Petronio. Ma certo – ha concluso – la chiesa ti ammette soltanto se sei un omosessuale che si nasconde”. (ANSA)

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Caro Dalla, io ti difendo

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In queste ore migliaia di persone sono in fila a renderti omaggio, nella tua bella Bologna, la città che tu vivevi appieno. A volte, com’è capitato anche a me un sabato notte, ti si poteva incontrare semplicemente in un bar a fare battute e proporre brevi ficcanti ragionamenti. Su alcuni siti e sui social network girano biografie più o meno bislacche, sulle tv nazionali prevale l’agiografia. Sono certo per quel poco che ho compreso ammirandoti come fan e come estimatore delle tue prudenti eccentricità, che starai ridendo di gusto, soprattutto nei confronti dei soliti avvoltoi, che vogliono dire la loro sulla tua sessualità, sulle tue stravaganze, sulle tue riservatezze. (altro…)

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