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Stuart MILK invia messaggio di solidarietà a Paola Concia: “Per Obama i Diritti LGBT sono Diritti Umani”

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Stuart Milk, fondatore e presidente della Harvey Milk Foundation, consigliere del presidente Usa Barak Obama ha inviato oggi un messaggio di solidarietà a Anna Paola Concia, vittima con la sua compagna a Roma nei giorni scorsi di insulti omofobi. Lo rende noto Equality Italia. Stuart Milk, che sarà in Italia a partire dal 2 maggio per una serie di icontri e conferenze organizzati da Equality Italia, rete sui diritti civili, incontrerà con la Concia e Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, il presidente della Camera Gianfranco Fini e la vicepresidente Rosy Bindi il 5 maggio, per parlare di diritti civili e lotta all’omofobia.

 

 

Questo il testo del messaggio di Stuart Milk:

“Io e la Harvey Milk Foundation siamo profondamente rattristati dall’aver appreso dell’attacco verbale nei confronti di Paola Concia, avvenuto in una strada pubblica di Roma. Anna Paola Concia ha mostrato forza e coraggio incredibili nell’essere autentica e sincera nella sua storica elezione in Parlamento come donna apertamente lesbica, così come nel suo lavoro

di opposizione all’odio. Lei è una potente paladina della giustizia e della liberta e da parte nostra non possiamo che fare riferimento all’esempio di Paola.

Negli Stati Uniti ed in tutto il mondo, le persone LGBT continuano ad essere oggetto di vergognosi episodi di bullismo, discriminazione e odio. E’ essenziale che i Governi, siano essi negli Stati Uniti, in Italia o altrove nel mondo, facciano indagini approfondite su questi attacchi e che costringano i responsabili a renderne conto.

 

Come il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto il mese scorso “i diritti LGBT non sono diritti speciali, sono diritti umani”. La Harvey Milk Foundation proseguirà il proprio lavoro nel difendere con forza i diritti umani portando avanti il proprio lavoro a favore delle

persone LGBT che vivono all’estero.

Lo facciamo perché ci rendiamo conto della minaccia subita da leader come Paola e condividiamo a pieno il loro impegno nel portare avanti libertà, giustizia e uguaglianza per tutti. Lo facciamo perchè sappiamo che due persone che si amano debbano poter essere in grado di camminare per strada mano nella mano senza esitazione alcuna. Insieme ci avvicineremo al giorno in cui nessuno avrà più timore ad essere apertamente omosessuale, in cui nessuno avrà paura a camminare per strada stringendo la mano alla persona che ama.

Stuart Milk, fondatore e presidente di Harvey Milk Foundation

 

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Il gol di Prandelli: «L’omofobia è razzismo Coming out nel calcio» – l’Unità

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Il ct della nazionale scrive la prefazione di un libro di Alessandro Cecchi Paone sulle storie di omosessualità nel calcio e nello sport: «Basta con l’omofobia ».E l’unico modo per sconfiggerla è «fare coming out».

GIANNI PAVESE

Un’uscita importante. Parole nuove, o forse parole vecchie, sagge, ma nuovo è il mondo che cercano di destare, quello dello sport. «Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell’omosessualità, mentre ognuno deve vivere liberamente se stesso, i propri desideri e i propri sentimenti». (altro…)

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I 100 giorni del governo Bergoglio – settimanale gli Altri

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Papa-Francescodi Aurelio Mancuso

Papa Francesco deve fare i conti con i suoi primi cento giorni di pontificato, se non altro perché i media, tanto innamorati di questo simpatico capo della chiesa cattolica, aspettano frementi le prime vere mosse. Il vescovo di Roma dopo tre mesi di ascolto e discernimento è atteso al varco rispetto alle attese suscitate dopo la sua clamorosa elezione. Gli atti previsti riguardano essenzialmente tre questioni tutte collegate fra loro e che vanno sotto il nome di riforma della Curia. Bergoglio deve scegliere il nuovo segretario di Stato, metter mano all’organizzazione vaticana, dopo gli scandali resi noti dai dossier, intervenire sullo Ior, prima che la magistratura italiana assesti un colpo mortale all’immagine dello Stato di cui è a capo. Le Commissioni sono all’opera, i primi segnali son già pervenuti con alcuni spostamenti di incarico, ma ciò che chiede il popolo di Dio, soprattutto quello potentissimo delle due Americhe e di parte consistente dell’Europa, è una sferzata che deve esser ben percepita in ogni angolo del mondo cattolico. Sullo Ior sembra che il papa stia maturando la convinzione che la sua stessa esistenza sia un lusso che la chiesa cattolica non si può permettere. (altro…)

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Matrimoni gay: Ignazio Marino ride, ma non è mica scemo – il Manifesto

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il-manifesto-logodi Aurelio Mancuso

La destra romana è attonita, la sinistra plaudente con moderazione, il movimento lgbt scavalcato in radicalità. Il diavolaccio di Ignazio Marino ha ancora spiazzato tutti trascrivendo sedici matrimoni omosessuali celebrati all’estero. Hai voglia a dire, come fa Alfano, che è un gesto illegale, che il Prefetto di Roma, cancellerà gli atti, rimane un avvenimento politico mondiale, ripreso in ogni dove: nel centro nella cattolicità per la prima volta le famiglie gay sono arrivate fino all’anticamera dell’aula dove si celebrano i matrimoni eterosessuali. Marino, l’amico del cardinale Martini, il sindaco che ha buon dialogo con Bergoglio, ha messo in riga tutti, infischiandosene delle scomuniche del Vicariato (nel gioco delle parti erano inevitabili), delle sceneggiate di sparuti gruppi di irriducibili fascisti, di un centro destra istituzionale, che rabbiosamente ulula denunce e ricorsi. La sua maggioranza, che a giorni dovrà affrontare in Consiglio 5mila emendamenti presentati da Alemanno e soci, sulla delibera d’istituzione del Registro sulle Unioni Civili, mostra il volto della soddisfazione, per nascondere la preoccupazione. (altro…)

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Gay: polemiche sulle parole di De Rita (CENSIS) sui matrimoni omosessuali

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E’ polemica sulle parole del presidente del Censis, Giuseppe De Rita, sui matrimoni gay. Aurelio Mancuso presidente di Equality Italia, rileva: se De Rita “ha bisogno di sapere se l’istituto matrimoniale possa essere esteso anche alle coppie gay in quanto queste devono dimostrare di essere stabili, poteva informarsi meglio, farsi un giro per le citta’ italiane, scoprendo cosi’ che da decenni esistono coppie gay conviventi, quindi, la stabilita’ e’ ampiamente dimostrata. L’obiezione di De Rita, e’ comunque strumentale perche’ stando a questo metodo tantissime coppie etero, continua

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