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L’Italia cattolica in balia delle fazioni. Come è lontano il Concilio

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di Aurelio Mancuso,  Settimanale gli Altri venerdì 14 ottobre 2011

I cattolici si riuniscono il 17 ottobre per spingere in avanti l’esortazione martellante che proviene dalle gerarchie cattoliche: far scendere in campo una nuova classe politica cattolica in grado di far superare la crisi economica e morale del Paese. Chi sono queste cattoliche e cattolici cui è stato affidato l’arduo compito? In sostanza si tratta delle cosiddette truppe scelte facenti parte della variegata e inquieta galassia dell’associazionismo cattolico, da quelle storiche impegnate nel sociale, nelle parrocchie, nell’ambito patronale, a quelle specificatamente concentrate nell’evangelizzazione e nella cura di aspetti specifici della fede, dal mondo Mariano a quello catecumenale. continua a leggere

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I 100 giorni del governo Bergoglio – settimanale gli Altri

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Papa-Francescodi Aurelio Mancuso

Papa Francesco deve fare i conti con i suoi primi cento giorni di pontificato, se non altro perché i media, tanto innamorati di questo simpatico capo della chiesa cattolica, aspettano frementi le prime vere mosse. Il vescovo di Roma dopo tre mesi di ascolto e discernimento è atteso al varco rispetto alle attese suscitate dopo la sua clamorosa elezione. Gli atti previsti riguardano essenzialmente tre questioni tutte collegate fra loro e che vanno sotto il nome di riforma della Curia. Bergoglio deve scegliere il nuovo segretario di Stato, metter mano all’organizzazione vaticana, dopo gli scandali resi noti dai dossier, intervenire sullo Ior, prima che la magistratura italiana assesti un colpo mortale all’immagine dello Stato di cui è a capo. Le Commissioni sono all’opera, i primi segnali son già pervenuti con alcuni spostamenti di incarico, ma ciò che chiede il popolo di Dio, soprattutto quello potentissimo delle due Americhe e di parte consistente dell’Europa, è una sferzata che deve esser ben percepita in ogni angolo del mondo cattolico. Sullo Ior sembra che il papa stia maturando la convinzione che la sua stessa esistenza sia un lusso che la chiesa cattolica non si può permettere. (altro…)

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L’italia dei diritti x Bersani. 29 Novembre circolo Testaccio

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Crocefisso a Montecitorio? Gesù si vergognerebbe dei leghisti

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Senza alcuna vergogna un manipolo di deputati leghisti ha presentato alla presidenza della Camera la richiesta di appendere il crocefisso nell’aula di Montecitorio. L’unica risposta che si può dare è che Gesù si vergognerebbe di esser presente in un Aula, dove si richiede il carcere per i migranti che giungono nel nostro paese come clandestini, dove si votano leggi come il biotestamento che annulla la volontà personale e si strumentalizzano i sentimenti religiosi a sostegno di poteri ecclesiastici sordi a ogni tipo di umanità. Una maggioranza libertina con se stessa e arcigna con la libertà degli altri, è ciò che di meno cristiano si possa pensare. Quindi, giù le mani dal crocefisso che credenti e non credenti rispettano come il simbolo di immenso amore e sacrificio, sentimenti ben lontani da un partito come la Lega che fa dell’odio il suo punto di riferimento. Gesù Cristo amava le donne e gli uomini, il loro diritto a un’esistenza piena e responsabile, chiedeva parità e dignità per tutti, l’esatto contrario di un partito, che tra ampolle celtiche, riti barbarici, sceneggiate campestri esalta l’egoismo e l’esclusione sociale.

Aurelio Mancuso presidente Equality Italia

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Biotestamento – Mancuso (Equality Italia): “Se legge passa ci vorrà referendum abrogativo”

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“Dopo l’inversione dell’ordine del giorno di oggi – dichiara Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, rete sui diritti civli –  voluto da Pier Ferdinando Casini e sostenuto da tutta la maggioranza, è chiaro che si vuole approvare in tutta fretta, forse prima delle elezioni amministrative, una legge sul biotestamento sbagliata, che nega i diritti costituzionali delle persone, che piace alle gerarchie cattoliche e a Berlusconi  a cui serve una nuova polemica che distragga dai suoi tanti problemi politici e giudiziari.

Ancora una volta – prosegue Mancuso – questo Parlamento si appresta ad approvare una legge che renderà meno libero questo Paese, che costringerà le persone a lunghe, inutili  e ingiuste sofferenze. Se questo tremendo testo vedrà la luce, sarà necessario che tutte le forze libertarie, liberali, laiche e cattoliche democratiche, riflettano bene sull’opportunità di cancellarlo, attraverso la raccolta di firme per indire un referendum abrogativo. E’ sconfortante dover ipotizzare un’azione del genere, perché temi come la vita e la morte dovrebbero esser trattati con sufficiente riflessione e un adeguato confronto parlamentare, ma di fronte all’aggressiva volontà di attaccare ancora una volta i diritti civili riconosciuti dalla Costituzione, è dovere del popolo potersi esprimere in forma diretta” conclude Mancuso.

 

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