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Equality Italia: Fornero primo piccolo positivo passo

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La risposta del ministro FORNERO all’appello lanciato da Vanity Fair, che vede tra i primi firmatari Aurelio Mancuso presidente di Equality Italia, è sicuramente un primo piccolo passo, più espressione di buona volontà, che impegno concreto rispetto ad una azione di governo a sostegno di una legge sulle coppie gay. Le buone parole sono sicuramente migliori delle tante offese che provengono da diversi esponenti politici, ma tecnicamente non portano fatti nuovi. Speriamo che il ministro trovi il coraggio e la determinazione necessari affinché giungano presto atti concreti.

Comitato nazionale Equality Italia

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Equality Italia: importantissima l’apertura di Casini (UDC) sui diritti delle coppie gay

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A Otto e Mezzo di Lilli Gruber, Pier Ferdinando Casini leader dell’UdC per la prima volta si dice d’accordo nel riconoscere diritti alle coppie gay, in particolare ha parlato del diritto all’eredità. Naturalmente sul matrimonio gay, l’esponente politico del terzo polo, mantiene la sua contrarietà, ma non può sfuggire che dopo anni di indisponibilità ad avviare qualsiasi confronto, questa dichiarazione abbatte il muro eretto dalla formazione cattolica più avversa rispetto al riconoscimento giuridico delle coppie gay. E’ evidente che la sentenza della Corte di Cassazione, e l’orientamento positivo espresso dall’opinione pubblica ha contribuito a un cambiamento di toni e di posizionamento. Bene, è importantissimo che in Parlamento ci sia un ampio schieramento trasversale che sia disponibile a discutere della materia.

Aurelio Mancuso presidente Equality Italia

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Pride: una festa e una battaglia, ma senza liturgie – settimanale gli Altri

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matrimonio-gay

di Aurelio Mancuso

Inesorabile come l’8 marzo, meno impegnativa del 1 maggio, destabilizzante come le feste di papà e mammà, è giunta la stagione dei Pride. Il 28 giugno 1969 un manipolo di travestite e transessuali diede del filo da torcere alla polizia allo Stonewall Inn sulla 53° Christopher Street di New York, che per l’ennesima volta irrompeva nei locali gay. Nessun omosessuale in giacca e cravatta era presente, alcuna scintilla di rivendicazione politica classica ha provocato l’ira delle frequentatrici e frequentatori di quel bar, solo la stanchezza e l’umiliazione hanno armato queste persone dei loro tacchi volati contro gli agenti armati di bastoni e disgusto nei confronti dei “pervertiti”. E lo sfoggio di rossetti, tacchi, vestiti colorati sono l’anima stessa dei Pride, della nostra Liberazione che da quel piccolo locale si espansa in quarantaquattro anni e ha travolto prima l’Occidente e ora tutto il mondo, i pregiudizi plurimillenari. In soli quattro decenni la gran parte degli stati degli USA hanno leggi sul matrimonio egualitario o sulle unioni civili, così come il Canada, alcuni paesi dell’America Latina, la gran parte dell’Unione Europea, e così via. (altro…)

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Intervista ad Aurelio Mancuso presidente Equality Italia – www.mondidiversi.com

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Un incontro di quasi un’ora in cui Aurelio Mancuso (Presidente di Equality Italia) si esprime a tutto campo su caso Barilla, omosessualità, diritti civili, politica e società

In una lunga videointervista di circa 55 minuti, Aurelio Mancuso, Presidente di Equality Italia, si esprime a tutto campo su caso Barilla, omosessualità, diritti civili, politica e società rispondendo alle domande dei fondatori de I Mondi Diversi, Leonardo Pace e Gaetano Di Sabato…

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Diete. Un solo consiglio: buon cibo e…ginnastica da camera -settimanale gli Altri

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di Aurelio Mancuso

Grasso è bello ricordano tante stonate dicerie, spot, antiche credenze, interessati sostegni folkloristici.  Il grasso è diffuso, popolare, sensuale, e socialmente accettato, o meglio compreso, tra la gran parte degli italiani, che del cibo non hanno solo la passione, ma a tratti una robusta ossessione. Al netto dei luoghi comuni per cui i milanesi della city sono da un’insalata e via, o i romani paninari, e i torinesi e genovesi ci tengono alle porzioni equilibrate e non sature, nell’italico suolo si mangia dappertutto, troppo, con gran gusto, affidandosi ai Mac piuttosto che alle trattorie. E se qualcuno vi racconta che però le nuove generazioni stanno più attente, rammentate sempre che dipende dai luoghi e dalle condizioni sociali, perché il grasso non è solo abbondanza, ma è pure frutto di disordine, d’ingestione di alimenti di bassa qualità, di diete cariche di pochi e non nobili elementi nutrizionali. Tra tutto questo e il regime dominante del fisicamente irreprensibile, costruito a dura prova della propria tenuta fisica, tra ore di lavoro o studio, palestre sempre più attrezzate come istituti di espiazione per i ciccioni, c’è il buon senso, che non sguazza mai tra le nostre latitudini mangerecce. (altro…)

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