0

In Danimarca matrimoni gay in chiesa, in Italia immersi nella clandestinità

-

E’ di oggi la notizia che in Danimarca, primo paese al mondo che nel 1989 autorizzò le unioni civili fra gay, si appresta a riconoscere il matrimonio fra persone omosessuali anche nella Chiesa luterana di Stato. Infatti, il governo ha deciso che i gay e le lesbiche debbano poter celebrare il matrimonio come tutti gli altri e che possano essere definiti sposi. continua a leggere

Share
0

Stuart Milk, nipote di Harvey Milk e consulente politico di Barack Obama a Genova il 2 Maggio

-

Inizia da Genova il “Tour” italiano di Stuart Milk organizzato da Equality Italia, dibattito pubblico e incontro con la Sindaco Marta Vincenzi.

Equality Italia organizza, in collaborazione con Gaynews24, la sponsorizzazione di Antonpast e l’aiuto e il sostegno di Istituzioni e associazioni, un ciclo di conferenze e incontri di Stuart Milk, personalità internazionale impegnata sui diritti umani e civili, consigliere di molte personalità e organizzazioni, tra cui il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che nel 2009 ha insignito la Milk Fondation della medaglia presidenziale della libertà. Stuart Milk, nipote del leader storico del movimento LGBT Harvey Milk, da decenni è impegnato negli Stati Uniti e nel mondo a mantenere vivi i valori dello zio, che si è battuto per i diritti delle persone LGBT, collegando le loro rivendicazioni con altri mondi, esperienze, movimenti sociali e civili.

 

La prima tappa sarà a Genova lunedì 2 maggio con le seguenti iniziative:

– Alle ore 18:00 Stuart Milk e Aurelio Mancuso (Presidente Equality Italia) incontreranno la Sindaco Marta Vincenzi, che dopo il Gay Pride del 2009 si è impegnata a caratterizzare Genova come “Città dei Diritti”.

– Alle ore 21:00 un’iniziativa pubblica presso la Sala di rappresentanza di Palazzo Tursi, un’occasione per ascoltare una delle voci più importanti al mondo sulle battaglie civili.

Stuart Milk discuterà del valore dei diritti civili per il futuro delle società occidentali e delle possibili strade che possono seguire i movimenti dei diritti partendo dall’esperienza tra politica e movimenti dello zio e portando l’esperienza dei movimenti dei diritti civili negli USA. Al dibattito, moderato dalla giornalista di La Repubblica Donatella Alfonso, parteciperanno Walter Massa, presidente di Arci Liguria e Aurelio Mancuso, Presidente di Equality Italia.

Aurelio Mancuso – Presidente Equality Italia

 

Share
0

Equality Italia: Monti spieghi le linee di governo sulla prevenzione Hiv

-

“Non e’ ammissibile che il ministero della Salute possa aver sollecitato una posizione del genere e, ancor piu’ grave, che sia stato sollecitato un orientamento del genere all’interno della tv pubblica. Se governo tecnico significa che i singoli ministri possono portare avanti i propri convincimenti religiosi, allora il premier Monti spieghi con trasparenza come il suo governo intende impegnarsi sulla prevenzione all’Hiv e su altri temi legati alla salute”. continua a leggere

Share
0

Dibattito alla Festa Democratica Nazionale di Pesaro 2011 : Uguali e diversi nell’Italia che deve cambiare

-

anna paola concia    “Uguali e diversi nell’Italia che deve cambiare” Ne parlano Anna Paola Concia, deputata PD, relatrice del progetto di legge contro l’omofobia, Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia, già presidente Arcigay, Angelo Pezzana, fondatore FUORI (fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano), scrittore, Nunzia De Girolamo, deputato PdL, avvocato. Coordina Daniela Preziosi de “Il Manifesto”.
Pesaro, 9 settembre 2011 – Non è un mistero che l’Italia sia il fanalino di coda in Europa in tema di diritti civili, malgrado alcuni grandi città – e Pesaro è fra queste –abbiano istituito un registro delle unioni civili, è solo di poche settimane fa l’ennesima bocciatura del progetto di legge contro l’omofobia, votata però, contro la linea di partito, da alcuni esponenti della maggioranza. La prima domanda è sull’UDC, e sugli scenari di possibile alleanza “Il partito di Casini è un partito complesso, non è solo Binetti e Buttiglione, sull’omofobia alcuni dell’UDC e del PdL si sono astenuti, altri hanno votato contro. Il PD ha detto e dirà parole chiare su questo, starà a loro fare la propria scelta” è la risposta di Anna Paola Concia, mentre Nunzia De Girolamo, dagli scranni opposti del Parlamento puntualizza “l’UDC è un partito conservatore, che va verso il PdL, ma non si diventa più civili sulla base delle alleanze, bisogna essere capaci di superare le differenze per diventare tolleranti con le diversità”.
Per Pezzana, le responsabilità dell’arretratezza in cui si trova il nostro paese sono da ascrivere al Parlamento intero, che accetta una situazione intollerabile, e punta il dito contro quello che definisce “l’asservimento dei politici alla Santa Sede, quando la religione è un fatto privato, che non deve intervenire nella sfera statale”, bollando come “umiliante, retrogrado e offensivo un progetto di legge come i DICO, quando in tutta Europa esiste il PACS (patto civile di solidarietà), che da noi sembra tabù.” L’Italia che vogliamo è quella degli uguali diritti per tutti – omosessuali, immigrati, disabili – dice Aurelio Mancuso “solo unendo tutte le questioni dei diritti e traformandole in battaglia politica in Parlamento si apre la strada al cambiamento. Questo è uno Stato laico, e i laici sono anche credenti, il nostro dovere è risvegliare le coscienze, è in atto un arretramento culturale che emblematicamente inizia con la sconfitta del referendum sulla fecondazione assistita, e ha reso possibile il testo di legge sul testamento biologico contro cui proporremo, come Equality Italia, un referendum abrogativo qualora fosse approvato al Senato”. La gente applaude, la società civile c’è, e neanche questo è in fondo un mistero.
La Concia parla di un problema di cultura politica che attraversa tutta la sinistra, non solo il PD, “nessun partito mette sullo stesso piano diritti civili e diritti sociali, questa è la sfida vera, mettere al centro della proposta politica i diritti civili, ed è questo che deve fare la differenza con la destra.” Il riconoscimento della De Girolamo arriva subito “siamo diversi ma una destra moderna e liberale può collaborare sulle proposte che arrivano dalla sinistra per il bene comune.”
Puntuale arriva anche il richiamo di Mancuso al rispetto dei trattati europei sottoscritti dall’Italia all’unanimità, al trattato di Lisbona che ratifica le direttive antidiscriminatorie, e rivolge un appello al Partito Democratico affinchè inserisca i diritti civili nei “10 punti” per cambiare l’Italia, mentre l’appello di Pezzana è che si faccia un gay pride diverso, di denuncia e non di festa, che denunci l’arretratezza del paese. Paola Concia concorda, e in chiusura annuncia l’intenzione di costituire una class action per il riconoscimento del matrimonio da poco stretto con la compagna Ricarda in Germania, insieme a quanti sono nelle loro stesse condizioni. Salutando, ride “per una volta la mina vagante non sarò io, ma Ricarda.”
Redazione web Festa Democratica – Sara Guabello

Share
0

Al via il Pride dei diritti civili a fianco dei terremotati e per l’Italia futura – Gli Altri

-

Ed ecco il Pride nazionale di Bologna, che dopo mesi di preparazione, iniziative e dibattiti, inevitabilmente è segnato dal dramma che si è abbattuto in una porzione importante dell’Emilia. Sarà, quindi, il Pride dei diritti civili, con i punti fermi della piattaforma rivendicativa che vanno dal matrimonio gay alla tutela dei bambini delle famiglie arcobaleno, passando dal contrasto dell’omotransfobia alla richiesta di poter dichiarare il proprio sesso di elezione senza dover subire interventi chirurgi demolitivi e/o ricostruttivi. (altro…)

Share