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“Abbattiamo Vladimir Luxuria”, gruppo su Facebook fondato da militante di sinistra

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Tutto è ormai possibile trovare su internet, ma dopo alcune segnalazioni che ci sono giunte in questi giorni, dobbiamo registrare un uno nuovo gruppo su Facebook dal titolo “ABBATTIAMO Vladimir Luxuria”. La motivazione del gruppo è la seguente “In cerca di lavoro da anni, dalle strade al campo dello spettacolo, poi nella politica e ora a tediarci all’isola dei famosi. CHE VUOLE FARE DA GRANDE, LA DONNA?” Sulla bacheca si possono leggere commenti violentissimi, dall’augurio che Luxuria abbia l’Aids, a definirla schifezza umana. continua a leggere

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Sito antisemita pubblica immagini e insulti contro ministro Profumo, il nostro presidente e il giornalista Marco Pasqua

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Il sito antisemita http://www.holywar.org/PROPAGAN.htm ha pubblicato una foto del Ministro Francesco Profumo, definendolo “ebreo nazista”, e apponendogli sulla fronte il numero “666” per aver chiesto un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Tolosa, e non per i 1500 bambini palestinesi ammazzati dallo “Stato nazista di Israele”. In un’altra foto, ritraente il nostro presidente nazionale Aurelio Mancuso, cui sulla fronte oltre al “666” è stampata una stella di David al cui centro c’è la croce uncinata, simboli complessivamente colorati con il rainbow gay, l’attacco è portato al giornalista Marco Pasqua, collaboratore di La Repubblica, reo di aver pubblicato articoli contro il sito in questione. Questa colleganza tra il nostro Presidente e il giornalista, se a una prima lettura può sembrare incomprensibile, è invece un chiaro riferimento del fatto che da una parte Aurelio Mancuso, da sempre impegnato sui temi dell’antisemitismo e del razzismo, è un leader storico del movimento gay italiano, quindi, doppiamente “colpevole”, dall’altra Marco Pasqua è un giornalista che da tempo si occupa di siti e organizzazioni razziste, antisemite, omofobe. Insomma in un colpo solo si intende intimorire due persone, evidentemente odiate da questo e altri siti. Esprimiamo al nostro Presidente, a Marco Pasqua e al ministro Profumo la nostra solidarietà e sostegno, sicuri che questi vergognosi attacchi non faranno altro che rafforzare il loro impegno contro ogni forma di odio.

Comitato Nazionale di Coordinamento Equality Italia

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Omofobia: i giovani gay isolati dalla politica – sul quotidiano Il Manifesto

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il-manifesto-logoAurelio Mancuso

Tre suicidi in un anno (che sono stati resi noti) di giovani omosessuali  a Roma sono davvero troppi. Queste morti parlano di una solitudine su cu si devono interrogare i responsabili della cosa pubblica, e anche il movimento lgbt. Ieri sera, il ricordo di Simone, il giovane che si gettato dall’undicesimo piano di un palazzo, alla Gay Street era un atto dovuto, necessario per esprimere quel cordoglio umano e civile che troppo spesso invece si rifugia nel silenzio. Nessun vittimismo aiuta, perché il compito di chi s’impegna per i  diritti civili è di esprimere fiducia nella possibilità che anche in Italia si giungerà finalmente a una legislazione adeguata più che su omofobia e transfobia, sul riconoscimento giuridico delle famiglie gay e lesbiche, delle tutele dei loro figli (sempre più numerosi), della possibilità per le persone transessuali di cambiare il proprio genere anagrafico anche senza doversi sottoporre a interventi chirurgici. Onorare Simone significa proseguire nelle richieste civili e allo stesso tempo interrogarsi perché nonostante un’ampia offerta aggregativa, tante associazioni culturali e sociali, telefoni amici, a Roma la solitudine prende la parola, congiunge il gesto estremo del suicidio con la denuncia, così come ha fatto Simone, lasciando un biglietto inequivocabile: “L’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza”. (altro…)

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La casta della stampa e il paese bloccato: Chi non ha peccato scagli la prima pietra

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Un paese che è imbrigliato dai mille interessi particolari, in qualche modo coerente con una storia, che come detto molte volte, è strutturalmente frammentaria e non ha trovato ancora le ragioni profonde di unità condivise, parlare seriamente di liberalizzazioni sembra quasi impossibile. Intanto chi dovrebbe proporci una visione  corretta è fortemente condizionato. Come fanno molti grandi giornali, editorialisti, capi struttura a spingere nei confronti di migliori regole per i farmacisti o per i taxisti, quando loro stessi fanno parte di una casta chiusa, dove nepotismo, raccomandazioni, baronie, decidono la fortuna o la caduta libera di migliaia di aspiranti giornalisti? Come si fa a credere alle grandi e piccole testate della carta stampata se una ragazza di talento, che spende il suo tempo a rincorrere inchieste a coprire intere pagine, percepisce dai 3 al massimo ai 10 euro a pezzo? (altro…)

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Sud. Ma l’assistenzialismo è parte della rapina – settimanale gli Altri

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di Aurelio Mancuso

Il riscatto della dignità del Sud passa attraverso l’interruzione del circolo vizioso, ormai secolare dell’assistenzialismo statale, che attraverso leggi speciali, casse del mezzogiorno, articolazioni regionali e degli enti locali hanno distribuito a pioggia decine di migliaia di lire e ora miliardi di euro, dispersi nel nulla o meglio che sono stati bruciati per mantenere un sistema di potere clientelare che si presenta con la chiara e drammatica faccia dell’abbandono di un pezzo del territorio italiano. Chi oggi invoca commissari per la Sicilia, dopo la scoperta di voragini del bilancio regionale, cede ingenuamente a un comprensibile moto d’intima ribellione, ma non guarda alla complessità della situazione. Il primo colpo strutturale a un andazzo che si alimenta di sfruttamento e distruzione delle risorse, comandato dal nord, e dall’altro del mantenimento pressoché generalizzato, a parte alcune fasce di popolazione che hanno avuto la forza di riscattarsi, di un regime di sottomissione delle persone, è la completa distruzione della rete d’istituzioni, enti, consigli di amministrazione, società inutili, che si prefigura come una vera e propria diffusa metastasi. (altro…)

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