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La Donna, Il Cambiamento e l’Europa

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EQUALITY ITALIA E TIA : quali strumenti l’Europa può fornire alle donna per trasformare un momento di crisi politico-sociale in una fase attiva di forza e cambiamento ?

Il ruolo delle donne nell’attuale fase difficile politico economica dell’Europa sarà il tema centrale del Convegno che si terrà, a cura di TIA Formazione Internazionale e di Equality Italia, a Roma alla sala delle Bandiere ore 15, in via IV Novembre 149, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo “L’EUROPA è delle DONNE.

“Politiche, esperte di politiche europee, docenti universitarie – illustra Ines Caloisi, presidente di TIA (transformation in action) – si confronteranno rispetto alla necessità di interpretare l’attuale crisi come momento di riflessione in cui l’Europa può fornire strumenti utili all’attuazione del cambiamento nei campi economico, sociale, politico ”

“Interrogarsi oggi su come le donne possono dare un contributo al cambiamento – spiega Simona Clivia Zucchett – significa partire dall’oggettiva constatazione che siamo un valore aggiunto, che in molti Paesi europei contribuisce fattivamente a costruire società culturalmente e politicamente più avanzate”.

Tra i relatori senatore Roberto Di Giovanpaolo, senatrice Francesca Maria Marinaro, on. Alessandro Pagano, on. Alessia Mosca

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Perché abbiamo tradito il Natale

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Il 25 dicembre dell’anno zero nacque Gesù a Betlemme in una mangiatoia attorniato dalla Madonna e San Giuseppe, il bue e l’asinello, i pastori, e poi i Re Magi, con tanto di stella cometa a completare l’edificante quadro. Sappiamo che questo fermo immagine, arricchito dal Medioevo passando dal Rinascimento fino all’epoca Barocca e arrivando ai giorni nostri, in realtà è frutto di una sapiente ricostruzione ideologica della nascita del Cristo. Molte  sono le citazioni rispetto a religioni precedenti, a cominciare dalla datazione del 25 dicembre, così come il mito della vergine partoriente, stelle comete, fasci di luce e così via. In primo luogo conviene ritornare ai Vangeli per scoprire che il numero dei Magi non è conosciuto, ma come Matteo indica “alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme”. (altro…)

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“Care coppie calabresi non lasciate la vostra terra”

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Calabria Ora: Mancuso (Equality Italia) “Qui c’è ancora chiusura”

Curiosando nel suo sito web scopri che ha dichiarato la propria omosessualità attraverso le colonne di un quotidiano. I diritti civili, per lui, hanno la priorità. Su tutto. E non è certo un caso che Aurelio Mancuso sia fondatore e presidente di Equality Italia, la rete trasversale che ruota attorno a quelle tematiche a lui tanto care. Così come non lo è che sia stato al vertice, per diversi anni, dell’Arcigay nazionale. E’ un giornalista e un politico. Come se non bastasse, poi, è anche un attivista: il “paladino”, se vogliamo, di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. La persona ideale, insomma, alla quale porre una serie di domande sull’omosessualità nel ventunesimo secolo. (altro…)

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Rottamatori: quel lessico da sfasciacarrozze che non parla al futuro – settimanale gli Altri

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di Aurelio Mancuso

E’ indubbio che il termine rottamazione sia entrato prepotentemente nel linguaggio comune indicando la necessità che una intera classe politica, per età, stazionamento nelle stanze istituzionali debba andare a casa. Un’espressione violenta che se ci si affida al vocabolario ci racconta molte cose. Rottamare è “eseguire lo smantellamento di autoveicoli recuperando tutte le parti ancora utilizzabili e consegnando alle fonderie le rimanenti parti metalliche”. Insomma per il sindaco di Firenze e suoi accoliti il metodo degli sfasciacarrozze è l’unico che può consegnare l’Italia  a una stagione nuova, dove al centro c’è l’imperativo di smantellare la casta attuale, recuperando qualcosina (non si sa cosa) per poi riciclare il rimanente nella fonderia della meritocrazia e il giovanilismo politico. Non è dato di sapere come sarà costruita la nuova auto, di quali parti sarà composta, con quale benzina camminerà. La rottamazione a differenza del cambiamento, non spiega le azioni future, si limita a fissare un presente che ha come primo scopo quello dell’abbattimento del sistema ritenuto vetusto, quasi un fine ultimo che fissa il perimetro, non ha bisogno di orizzonti al di fuori. (altro…)

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Crocefisso a Montecitorio? Gesù si vergognerebbe dei leghisti

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Senza alcuna vergogna un manipolo di deputati leghisti ha presentato alla presidenza della Camera la richiesta di appendere il crocefisso nell’aula di Montecitorio. L’unica risposta che si può dare è che Gesù si vergognerebbe di esser presente in un Aula, dove si richiede il carcere per i migranti che giungono nel nostro paese come clandestini, dove si votano leggi come il biotestamento che annulla la volontà personale e si strumentalizzano i sentimenti religiosi a sostegno di poteri ecclesiastici sordi a ogni tipo di umanità. Una maggioranza libertina con se stessa e arcigna con la libertà degli altri, è ciò che di meno cristiano si possa pensare. Quindi, giù le mani dal crocefisso che credenti e non credenti rispettano come il simbolo di immenso amore e sacrificio, sentimenti ben lontani da un partito come la Lega che fa dell’odio il suo punto di riferimento. Gesù Cristo amava le donne e gli uomini, il loro diritto a un’esistenza piena e responsabile, chiedeva parità e dignità per tutti, l’esatto contrario di un partito, che tra ampolle celtiche, riti barbarici, sceneggiate campestri esalta l’egoismo e l’esclusione sociale.

Aurelio Mancuso presidente Equality Italia

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